I conti. Rimini chiude in attivo: è l’undicesimo anno consecutivo. Resta il debito ma…
Aiutare i poveri, sostenere il clero e garantire la manutenzione degli edifici ecclesiastici. Questi sono i principi cardine che guidano l’operato della Chiesa e che trovano piena espressione anche nel bilancio 2024 della Diocesi di Rimini. L’uso dei beni materiali, siano essi mobili o immobili, risponde alla vocazione primaria della Chiesa: servire le necessità spirituali e materiali della comunità.
“Anche la dimensione più strettamente economico-amministrativa concorre a questo fondamentale compito della Chiesa”, spiega don Danilo Manduchi, economo diocesano. “ Ogni euro è dunque profuso nella cura e nell’attenzione dei più piccoli e dei poveri, che sono e restano i veri ‘tesori’ della Chiesa – come rammentava papa Benedetto XVI nella Caritas in veritate – e sono soprattutto dedicati alla vita della comunità cristiana, alle opere educative e pastorali, ai poveri e ai bisognosi”.
Le risorse finanziarie (nelle loro fonti principali) derivano di fatto in maniera prevalente dal gettito dell’otto per mille che la CEI mette a disposizione con quote annuali legate alla consistenza del numero degli abitanti delle diocesi.
Il bilancio 2024 della Diocesi di Rimini evidenzia dunque una gestione attenta e responsabile delle risorse, con investimenti mirati a sostenere le attività parrocchiali, la formazione dei sacerdoti, il mantenimento degli edifici di culto e, soprattutto, il supporto alle fasce più deboli della popolazione.
Questi impegni dimostrano come la fede possa tradursi in azioni concrete, contribuendo a costruire un tessuto sociale più solidale e inclusivo.
Il conto 2024
Il conto economico della Diocesi di Rimini per l’anno 2024 ha visto: ricavi per 2.831.843 euro, costi per 2.277.968 per un utile di 553.875 euro.
I contributi ricevuti (8 per mille ordinario e straordinario) ammontano a 1.604.708 euro. A questi vanno aggiunti 749.147 euro di offerte varie e 477.988 euro di fitti attivi.
Rispetto al 2023, la Diocesi di Rimini ha ottenuto ricavi minori per 1.013.341 euro e un aumento di costi di 5.035 euro. L’utile 2024 è stato dunque inferiore rispetto al 2023 di 1.008.307 euro, risultato previsto dal bilancio di previsione stilato dall’Economato.
Le quattro aree di servizio Il contributo dell’otto per mille. viene destinato dalla Diocesi di Rimini per quattro grandi aree di servizio: Ambiente, Carità e Solidarietà, Culto, Pastorale e Cultura.
All’Ambiente sono stati destinati 48.073 €, utilizzati per la Giornata del Creato, gli incontri dedicati al tema dell’ambiente, alla edificabilità e adeguamento di impianti termici e infissi dei vari immobili di proprietà e per l’avvio delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Alla Cultura sono stati destinati 261.125 € suddivisi tra diversi ambiti: dai Beni storici e architettonici all’Issr Marvelli e alla Biblioteca Diocesana.
Al Culto e alla Pastorale sono stati destinati 59.385 €. Tale cifra ha permesso le attività di tutti gli uffici pastorali nonché la realizzazione di liturgie pubbliche (Corpus Domini, Via Crucis, ecc) e grandi momenti diocesani.
La cifra più importante tra quelle destinate è come sempre destinata dalla Diocesi di Rimini per l’esercizio della Carità e della Solidarietà: € 301.910. La gran parte di questa cifra è utilizzata per la Caritas. Altre risorse (in maniera minore) sono destinate all’associazione Papa Giovanni XXIII, alle missioni diocesane e alla pastorale della sanità.
I costi sono stati divisi dall’Economato in 8 macrovoci. La voce di spesa più importante è relativa ai contributi stanziati: 670.494 euro. Seguono: la gestione degli immobili: 378.487 euro; oneri finanziari: 331.349 euro; personale: 318.476 euro; gestione: 272.372; imposte: 223.451 euro; affitti passivi: 73.214 euro; varie: 10.123 euro.
Dal bilancio al 31.12.2024 si rileva un avanzo complessivo di € 553.875 euro dovuto principalmente alla capacità della Diocesi di mantenere pressoché stabili i costi (+ 5.035 euro rispetto al 2023), anche a fronte di minori ricavi (-1.008.307 euro).
L’utile del conto economico 2024 porta il debito a scendere ulteriormente da 10.012.464 (del 2023) a 9.160.712 euro (del 2024), facendo segnare un ulteriore abbassamento di 851.752 euro.
Si continua a risparmiare senza però venire meno al compito precipuo della Diocesi.